Presentazione Progetto
La popolazione che accede al Dipartimento di Emergenza e Accettazione ha un’età anagrafica sempre più elevata, comorbilità multiple e presenta nella maggior parte dei casi patologie croniche riacutizzate. Per prevenire il ricovero ospedaliero, è necessario agire sui fattori di rischio che hanno influito nella patogenesi della patologia di base, quali diabete, ipertensione e dislipidemia.
La dispnea rappresenta una fra le più frequenti presentazioni cliniche osservabili presso il Dipartimento di Emergenza Accettazione. L’insufficienza respiratoria acuta richiede misure di correzione immediate, contestualmente all’esigenza di formulare precocemente una diagnosi differenziale fra scompenso cardiaco acuto, BPCO riacutizzata, asma ed embolia polmonare. Al fine di prevenire le riacutizzazioni frequenti per patologie respiratorie e limitare le ospedalizzazioni, è mandatoria la presa in carico ambulatoriale dello specialista pneumologo attraverso un percorso di stretto follow-up clinico e strumentale.
Lo scompenso cardiaco acuto rappresenta una delle cause più comuni di ricovero ospedaliero. In Italia è responsabile di circa 170.000 ospedalizzazioni annue, incidendo in modo significativo sulla spesa sanitaria totale e sugli accessi in DEA. Il trattamento cardine dello scompenso cardiaco acuto è basato sulla terapia del diuretico dell’ansa talvolta utilizzata in modo empirico e difforme fra i vari centri. L’utilizzo del monitoraggio ecografico nelle varie fasi della storia naturale della patologia risulta fondamentale per la valutazione dello stato di congestione polmonare del paziente. L’impostazione di un trattamento farmacologico completo per lo scompenso cardiaco cronico, che comprenda tutte le classi di farmaci indicate dalle linee guida, fra cui glifozine e sacubitril/valsartan, dovrebbe essere applicata fin dall’ospedalizzazione e nei successivi controlli ambulatoriali al fine di ottenere il miglior compenso emodinamico possibile.
Il tromboembolismo venoso, rappresentato clinicamente da TVP ed embolia polmonare, costituisce la terza causa di morte per malattia cardiovascolare. Alla luce di un’incidenza significativa nella popolazione generale in tutte le fasce di età, della variabilità della presentazione clinica e dell’elevata mortalità, risulta essere di cruciale importanza la stratificazione prognostica, nella gestione nel medico del Dipartimento di Emergenza. La sua gestione è insidiosa in particolare nel paziente oncologico, in virtù di una presentazione clinica spesso paucisintomatico o occasionale, ma in un contesto patologico gravato da numerose complicanze.
Sfide quotidiane per il medico di urgenza sono rappresentate dal paziente con danno renale acuto, spesso multifattoriale e associato a comorbilità multiple, l’agitazione psico-motoria, frequente complicanza dell’ospedalizzazione nel paziente anziano e la sincope, la cui diagnosi differenziale corretta nelle prime fasi può indirizzare verso l’iter diagnostico più corretto.
Il trauma è una patologia di grande rilevanza vista l’elevata mortalità nei pazienti nelle prime 4 decadi di età, la cui gestione non può prescindere da una rete territoriale organizzata e un team multidisciplinare di valutazione precoce e standardizzata
Informazioni ECM
► ID ECM: 489978
► Ore formative: 7
► Obiettivo formativo:
► Crediti ECM: 7
► Professioni:
- Medico chirurgo
- Angiologia
- Cardiochirurgia
- Cardiologia
- Chirurgia generale
- Malattie dell'apparato respiratorio
- Malattie infettive
- Malattie metaboliche e diabetologia
- Medicina e chirurgia di accettazione e di urgenza
- Medicina generale (medici di famiglia)
- Medicina interna
► Partecipanti: 50
► Costo: Gratuito
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