Presentazione Progetto
La popolazione generale presenta un’età anagrafica sempre più elevata, comorbilità multiple patologie croniche riacutizzate. Per prevenire il ricovero ospedaliero, è necessario agire sui fattori di rischio che hanno influito nella patogenesi della patologia di base, quali diabete, obesità, ipertensione e dislipidemia.
La gestione del paziente anziano presenta numerose insidie per il clinico, che è chiamato a valutarne la fragilità e affrontare problematiche come il delirium e le cadute.
Il trauma è una patologia di grande rilevanza vista l’elevata mortalità nei pazienti nelle prime 4 decadi di età, la cui gestione non può prescindere da una rete territoriale organizzata e un team multidisciplinare di valutazione precoce e standardizzata.
La sepsi è una patologia tempo-dipendente in cui un rapido inquadramento iniziale in base alle più recenti linee guida, una gestione terapeutica adeguata al contesto epidemiologico e un setting di ricovero appropriato, posso garantire la sopravvivenza del paziente.
La dispnea rappresenta una fra le più frequenti presentazioni cliniche osservabili presso il Dipartimento di Emergenza Accettazione. L’insufficienza respiratoria acuta richiede misure di correzione immediate, contestualmente all’esigenza di formulare precocemente una diagnosi differenziale fra embolia polmonare, scompenso cardiaco acuto, BPCO, asma.
Il tromboembolismo venoso, rappresentato clinicamente da TVP ed embolia polmonare, costituisce la terza causa di morte per malattia cardiovascolare. Alla luce di un’incidenza significativa nella popolazione generale in tutte le fasce di età, della variabilità della presentazione clinica e dell’elevata mortalità, risulta essere di cruciale importanza la stratificazione prognostica, nella gestione nel medico del Dipartimento di Emergenza. La sua gestione è insidiosa in particolare nel paziente oncologico, in virtù di una presentazione clinica spesso paucisintomatico o occasionale, ma in un contesto patologico gravato da numerose complicanze
Lo scompenso cardiaco acuto rappresenta una delle cause più comuni di ricovero ospedaliero. In Italia è responsabile di circa 170.000 ospedalizzazioni annue, incidendo in modo significativo sulla spesa sanitaria totale e sugli accessi in DEA. Il trattamento cardine dello scompenso cardiaco acuto è basato sulla terapia del diuretico dell’ansa talvolta utilizzata in modo empirico e difforme fra i vari centri. L’utilizzo del monitoraggio ecografico nelle varie fasi della storia naturale della patologia risulta fondamentale per la valutazione dello stato di congestione polmonare del paziente. L’impostazione di un trattamento farmacologico completo per lo scompenso cardiaco cronico, che comprenda tutte le classi di farmaci indicate dalle linee guida e tenga conto della funzione sistolica globale, dovrebbe essere applicata fin dall’ospedalizzazione al fine di ottenere il miglior compenso emodinamico possibile. Nell’ambito del paziente scompensato, è necessario identificare precocemente i pazienti con amiloidosi cardiaca, effettuando un corretto inquadramento clinico e applicando le terapie più efficaci.
Sfide quotidiane per il clinico sono rappresentate dal paziente con danno renale cronico e con sindromi dolorose, condizioni che richiedono un’attenta valutazione delle comorbilità del paziente, nonché un’attenta valutazione delle interazioni farmacologiche.
Informazioni ECM
► ID ECM: 490659
► Ore formative: 8
► Obiettivo formativo:
► Crediti ECM: 8
► Professioni:
- Medico chirurgo
- Cardiologia
- Endocrinologia
- Geriatria
- Malattie dell'apparato respiratorio
- Malattie metaboliche e diabetologia
- Medicina e chirurgia di accettazione e di urgenza
- Medicina generale (medici di famiglia)
- Medicina interna
► Partecipanti: 60
► Costo: Gratuito
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